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Non tutte le torture tormentano i cattolici

papa Bergoglio




Lettera a papa Bergoglio
da parte di un uomo che chiede di capire
le ragioni di un silenzio colpevole 






Caro Bergoglio o Papa Francesco, 

come preferisce, scrivo questa lettera utilizzando un canale comunicativo, quello del web, con l’auspicio possa giungere (ne dubito) come un biglietto in una bottiglia che naviga nel mare.
Non so esattamente cosa deve muovere l’istinto e la pietas in un cristiano, ma credo che la Chiesa da lei rappresentata non possa perpetrare un silenzio che rischia di sfociare in connivenza. Pensiero tanto audace quanto pericoloso.
Un gruppo di neonazisti russi ha deciso di stanare tutti i gay che nel web navigano sui social network per picchiarli, deriderli e distribuire le immagini e i video sui loro siti di riferimento. Già dal mese di luglio il web era pieno di video che circolavano su queste atrocità. Il pretesto utilizzato dal leader ultranazionalista Maxim Martsinkevich, conosciuto col nick “Tesak”, è stata la costituzione di “Occupy Pedophilyaj” uno pseudo progetto per scoprire i pedofili che si nascondono dietro gli annunci personali pubblicati su questo famoso sito russo. In realtà Martsinkevich e i suoi amici, adescano giovani adolescenti che rispondono ad annunci di persone dello stesso sesso. I ragazzi vengono invitati a casa e da lì ha inizio l’orrore. La lotta alla pedofilia diviene il pretesto per umiliare, deridere, oltraggiare giovani gay e filmare le torture onde diffondere la notizia in rete e raggiungere scuola, famiglia e amici delle vittime.
Torture esibite alla luce del sole senza che nessuno alzi un dito, si sdegni, decida di fare qualcosa.
Occupy Pedophilyaj
Se i mezzi di informazione del Vaticano non fossero a conoscenza ecco un video tra i tanti (guarda il video →
e se tutto questo non fosse sufficiente, ecco che la voglia di apparire, la malata concezione di moralizzazione e purificazione della società da parte di questi alienati, è andata oltre e in rete circolano le immagini della nuova vittima: Alexander Bohun, 24enne ucraino concorrente di X Factor.

Cosa gli è stato fatto? Provo ad informarla Bergoglio, forse la connessione del Vaticano non è stata attivata in questi giorni:

- Lo hanno rasato; 
- Gli hanno disegnato un arcobaleno in testa; 
- Gli hanno dato un dildo in mano come fosse il microfono di X Factor; 
- Lo hanno costretto ad ammettere di essere un pedofilo mentre gli veniva versata addosso dell’urina.

Da parte di chi? 
Ma sempre di Occupy Pedophilyaj e del suo ideatore l’aguzzino Maxim Martsinkevich, che era già fuggito in Thailandia per evitare arresto e lo scenario sempre lo stesso dalla rasatura con arcobaleno alle stelle dipinte.
(a questi link potete vedere due video in merito: link 1    e  link2  

E allora Bergoglio mi può spiegare come mai nessuno si indigna?

Perché nessuno pubblica queste storie e sembra tutto relegata ad una dimensione privata del dolore?
Perché questo sangue e questo riversamento dell’anima e del dolore è meno sentito?
Cosa serve per commuovere un cattolico ancora?
Cosa serve per stimolare una reazione?
Non ricevo risposte.
Solo silenzi.
Nulla.
Nulla da lei pontefice che interviene su tutto.
Nulla dai partiti politici.
Nulla dalla società civile
Nulla dai mezzi di informazione.
E allora mi chiedo ancora una volta: PERCHE’?
Cosa dobbiamo aspettare?
Una strage?
Un eccidio degno di pulizia etnica?
putin-bergoglio
Perché se è questo il risultato dell’amore verso il prossimo, allora mi domando -ancora una volta- a cosa serve parlare di tutto e di niente quando si chiudono gli occhi in nome di un’omertosa complicità. il motivo sarà forse che la comunità lgbt non interessa a chi popola il Regno dei cieli?

E questo non è un punto a suo favore.
E mi soffermo, mentre il disgusto è tanto, cosa ancora dovrà accadere domani quando magari pazzi del genere aumenteranno.
Ma forse lo avrebbe potuto chiedere a Putin ospite da lei una manciata di giorni fa…
Chissà cosa deve provare un omofobo/dittatore che riesce ad entrar nel luogo che rappresenta la massima punta di connessione con il credere cattolico.
E se glielo ha chiesto come mai non lo ha scaraventato fuori da quelle mura?
E’ una questione di vita e di dignità.
E forse qui mancano del tutto sia l’una che l’altra per potersi preoccupare solo di semplici e meste torture.
E poi vuoi mettere che la Russia si trova favorevole a far adottare i propri bambini in Italia in luogo di altre nazioni, visto il contributo offerto dalla consapevolezza che esistono status quo come quelli italiani in tema di negazione di diritti civili che non muteranno.
Perché omofobi, Santità, non si diventa ma lo si è da sempre e finora devo dire che nessuno ha messo in dubbio questa propensione cattolica pronta ad accogliere i torturatori e ad ignorare i torturati.
Certo del silenzio, mi guardo le spalle.
Tanto nessuno avrà da ridire.
Gianfranco Meneo 

 

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Venerdi, 22 Settembre 2017 15:42:25

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