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TDoR, per ricordare ma soprattutto per “non mollare”

 

tdor-2014
Transgender Day of Remembrance si celebra ogni 20 novembre dal 1998 in tutto il mondo per ricordare e commemorare le vittime dell'odio e del pregiudizio anti-transgender. Anche in Italia vi sono molti eventi per spiegare, raccontare e dare speranza.




 

Il 20 novembre sarà nuovamente TDoR. Ma in questo anno la violenza nei confronti delle persone transgender non si è bloccata, esattamente come non è fermata quella sulle donne o sulle persone omosessuali. Noi come anno ricordiamo ma soprattutto ripetiamo un’esortazione: “non mollare”.

Il Transgender Day of Remembrance (TDoR) è una ricorrenza della comunità Lgbt per commemorare le vittime dell'odio e del pregiudizio anti-transgender, quella che viene comunemente definita transfobia. L'evento, che si celebra in tutto il mondo il 20 novembre, venne introdotto in ricordo di Rita Hester, il cui assassinio nel 1998 diede avvio al progetto web "Remembering Our Dead" e nel1999 a una veglia a lume di candela a San Francisco. Da allora l'evento è cresciuto fino acandele-tdor-2014 comprendere commemorazioni in centinaia di città in tutto il mondo.
Nel sito dedicato a TDoR è disponibile l’elenco degli eventi previsto per il 20 novembre, ulteriori informazioni si possono trovare sul sito Remembering Our Dead.

Anche in Italia la comunità Lgbt si è attivata organizzando incontri per ricordare che la violenza si può sconfiggere, ma soprattutto non si deve ignorare, far finta di nulla, perché l’indifferenza è, se possibile, ancora peggio.

«Di solito - ricorda Antonia Monopoli, responsabile presso Sportello Trans ALA Milano Onlus e Peer Educator presso ALA Milano Onlus - il mondo ricorda questa giornata attraverso un candlelight».
«Da qualche anno organizzo il TDoR nella città di Milano,-spiega Monopoli - cercando di non lanciare messaggi di morte e sofferenza come avviene con il candlelight, madi vita e speranza. Quest'anno mi sono impegnata, grazie all'idea di alcune persone trans, per realizzare il progetto "Il tuo tabù è la mia famiglia", una mostra fotografica, un calendario 2015 e delle promocard, con 12 soggetti trans. Attraverso le immagini desideriamo spiegare che tipo di lavoro conducono, se sono integrati e presentare dei punti di riferimento ben saldi che possono essere o persone della famiglia di origine o persone che la persona trans reputa “un punto di riferimento ben saldo”. Quindi 12 soggetti trans e un contesto sociale e famigliare che supporta la persona trans. Quest’anno, con questo progetto ALA Milano Onlus e la Casa dei Diritti del Comunedi Milano vogliano trasmettere il seguente messaggio: le persone trans non sono abbandonate a se stesse, non sono solitarie, emarginate, abbandonate dalla società e dalla famiglia, ma esattamente l'esatto contrario, un messaggio punta ad affrancare le persone trans dalla prostituzione».


TDoR a Milano

Il progetto “Il tuo tabù è la mia famiglia” si rivolge alle persone transessuali e transgender, alle loro famiglie e al lavoro di sensibilizzazione ed informazione sui temi della transessualità, svincolandola possibilmente dalla “prostituzione”, dove è perennemente confinata. Spesso, infatti la conoscenza della realtà transessuale e transgender, è limitata, poco approfondita e fortemente influenzata da pregiudizi e stereotipi. Il progetto viene realizzato, sul territorio milanese, in partnership con la Casa di Diritti del Comune di Milano, con la quale ALA Milano Onlus ha sviluppato un’intesa ed un pensiero comune su questi temi, condividendo alcune strategie in tema di pari opportunità.
L’appuntamento è per giovedì 20 Novembre alle ore 18e30 presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano -in via Edomondo De Amicis 10- alla presentazione e alla mostra fotografica denominata “Il tuo tabù è la mia famiglia”.
La mostra sarà allestita dal 20 al 25 novembre sarà visitabile dal pubblico nei giorni 21/22/ 24/25 novembre, negli orari seguenti: dalle 10 alle 19 venerdi/lunedì/martedì, sabato dalle 15 alle 18.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di Ala Milano Onlus.


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Sempre a Milano, il Circolo Culturale Tgbl “Harvey Milk” il prossimo 20 novembre, in occasione del sedicesimo TDoR, organizzerà una veglia commemorativa con il patrocinio del Comune di Sesto San Giovanni e la presenza di rappresentanti istituzionali. L’associazione annovera, fra le sue istanze primarie, quella del supporto alla cittadinanza transgender, attraverso le attività dello Sportello "Identità di genere", l'erogazione di servizi gratuiti, uno spazio di ascolto ed orientamento, un gruppo di auto aiuto ed iniziative di carattere culturale.
«Riteniamo - sottolinea Nathan Bonnì, presidente di Harvey Milk Milano - che la buona riuscita di questo evento pubblico possa favorire la sensibilizzazione della cittadinanza sulle tematiche relative all'identità di genere. Insieme leggeremo i nomi delle vittime, ricorderemo le circostanze della loro morte, accenderemo una candela in memoria di coloro che hanno pagato con la vita l'espressione della propria identità di genere».

L’incontro proseguirà alle ore 21 presso la  Sala "Carlo Talamucci" Biblioteca Comunale Sesto S. Giovanni (via -Dante 6) con la proiezione di un cortometraggio sulla realtà transgender in Italia e un momento di confronto e dibattito sul tema della transfobia, al quale interverranno: Nathan Bonnì, presidente di “Harvey Milk Milano”; Monica Romano, responsabile dello Sportello Identità di Genere presso il Milk; Massimo d'Aquino, attivista e scrittore; e Laura Caruso, socia Milk.
Ulteriori informazioni sono disposibili sul sito dell'associazione. 

 

Anche L’Aquila e Udine ricordano il TDoR 

Anche l’Arcigay “M. Consolidell’Aquila si è attivato per il TDoR. I ragazzi e le ragazze dell’associazione il 20 Novembre alle 15e30 saranno al cimitero di Tornimparte per ricordare Manuela Di Cesare (la transessuale violentemente uccisa a Pescara nel 2007) e dalle ore 19 saranno presenti alla fiaccolata in partenza dal piazzale antistante alla stazione ferroviaria di Francavilla, organizzata dai quattro circoli Arcigay abruzzesi, assieme ad altre personalità dell'associazionismo Lgbt e alla società civile per dire "no" alla transfobia".
«Se da un lato - precisa Leonardo Dongiovanni, segretario di Arcigay “M.Consoli” - la costante demonizzazione delle persone transessuali attraverso l'invenzione di teorie faziose le vorrebbe protagoniste armate di una rivoluzione del genere sessuale ed il fastidioso accostamento "transessualità-prostituzione" non fa che incrementare pericolosamente la diffidenza della società nei loro confronti, dall'altro si parla ancora troppo poco di quanto una persona transessuale sia costretta dalle stesse leggi dello Stato italiano in infiniti percorsi di "medicalizzazione" e di "burocratizzazione" tali da comprometterne l'inserimento sociale».
E aggiunge: «Poco importa" continua la nota "se non sembra esserci spazio per la comprensione delle difficoltà di un essere umano alle prese con la non identificazione con il proprio sesso biologico: la persona transessuale viene presentata come un soggetto sociale "al margine", incarnazione del degrado e del vizio e quindi non degna di considerazione persino in luogo di delitti efferati».

Per contrastare la transfobia, Arcigay M.Consoli L'Aquila, assieme all'UDU ha avviato da poco un percorso comune, per introdurre all'interno dell'UNIVAQ lo strumento del "doppio libretto".
«Una garanzia da parte dell'ateneo, già adottata peraltro in diverse, importanti facoltà d'Italia, - sottolinea Dongiovanni - che permetterà a quelle ragazze e a quei ragazzi che hanno intrapreso da poco la strada della transizione, e che quindi per la legge sono ancora legati anagraficamente al sesso biologico, di usufruire in ambito universitario di un nome -avatar- rispondente alla loro fisionomia "in evoluzione", ancor prima del lento iter burocratico previsto dalla legge per la riattribuzione del sesso. Verrà evitato così anche a L'Aquila l'imbarazzo ed il senso di violazione che potrebbero scaturire da certe situazioni di vita quotidiana e che spesso portano una persona transessuale ad abbandonare ingiustamente gli studi universitari».
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell'associazione. 


                                              tdor-udine


Infine, “Diritto di transito- Dal bisturi all'anagrafe, i diritti delle persone transessuali” l’evento organizzato a Udine in collaborazione da TransGender FVGArcilesbica Udine, Arcigay Friuli, Associazione Universitaria IRIS.
Ancora oggi ostaggio dei preconcetti e dei tribunali, le persone transessuali lottano per i propri diritti: depatologizzazione, riconoscimento dell'identità di genere indipendentemente dall'adeguamento chirurgico, assistenza attiva da parte delle istituzioni in ogni fase del percorso di transizione e nei processi di inclusione sociale.

In occasione del TDoR, nel ricordo di tutte le vittime della transfobia, giovedì 20 novembre alle ore 18 in Sala Ajace a Udine parleranno della dignità e dei diritti delle persone transessuali: Ottavia Voza, Segreteria Nazionale Arcigay - delega ai diritti trans e omotransfobia; Carlo Trombetta, Coordinatore CeDIG - Centro Disforia dell’Identità di Genere - Trieste Chirurgo RCS; Federico Sandri, Psicologo e sessuologo - specializzato in disforia di genere e assistenza psicologica nei percorsi di transizione,  con la partecipazione speciale di TRANSGENDER Friuli Venezia Giulia e di Alice Conco. Il dibattitito sarà moderato da Giacomo Deperu, Commissario Pari Opportunità del Comune di Udine in rappresentanza del movimento Lgbti di Udine.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con le iniziative PASSI AVANTI 2014 - Calendario promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Udine per la Giornata Contro la Violenza sulle Donne 25 novembre e TDOR 20 novembre: insieme contro la violenza di genere, di orientamento sessuale ed identità di genere.
Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook.


E a Torino

Da diversi anni anche a Torino, intorno al 20 novembre, vengono organizzati diversi eventi, tra cui la commemorazione in una piazza centrale della città.
Quest'anno sabato 22 novembre alle ore 16e30 vi sarà una marcia da Piazza Vittorio Veneto a Piazza Castello, per rivendicare libertà e  diritti.
Durante il corteo suonerà una banda composta dei gruppi Blou Daville & Brass Volé, mentre in Piazza Castello la commemorazione sarà accompagnata dalla voce della cantante soprano Fe Dzidzofe Avouglan.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di Torino pride.


                                                       tdor-torino

Molto probabilmente vi saranno altri eventi di cui non abbiamo avuto notizia, ci scusiamo con gli organizzatori e con i lettori…
M.Z.




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