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Uomo

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Se l’omosessualità sia un un’inclinazione contraria alla natura o... Vi proponiamo un pezzo preso dal sito Amico dei Domenicani che fa accapponare la pelle


 

 

Nel mio “vagabondare su Internet” ogni tanto sono colpita da bufale macroscopiche e/o da dichiarazioni così “incredibili” che non posso non comunicarle ai miei amici. Visto che quella di oggi è notevolmente lunga, l’affido a una nota. Secondo me, dimostra ancora una volta come la religione cattolica sia omofobica, ma soprattutto come il pensiero cattolico sia alla radice dell’omofobia che inquina alla radice la nostra società. Buona lettura e lunghe cogitazioni a voi, per chi arriva in fondo il risultato è assicurato.
p.s. Inquisizione
il “pezzo” è integralmente preso dal sito Amico dei Domenicani, i Domenicani sì, quell’ordine particolarmente attivo ai tempi dell’Inquisizione, valutate voi quanto siano cambiati…Io mi sono “solo” presa la libertà di evidenziare in grassetto parti significative dello scambio. E concludo: mi piacerebbe che chi lo legge ed ha un “amico o conoscente” sacerdote o religioso glielo sottoponesse, allo scopo di capire se il marcio nella chiesa cattolica è di pochi o di tutti…

 

Un sacerdote risponde:
Se l’omosessualità sia un un’inclinazione
contraria alla natura

Quesito:
Caro Padre Angelo, qualche giorno fa, discutendo con amici di alcuni argomenti, ad un certo punto la discussione è caduta sull’omosessualità. In particolare, uno dei presenti sosteneva che tutto ciò che è in natura non è né giusto né sbagliato, per il semplice fatto che esiste è naturale. Siamo poi noi che, usando la ragione, diciamo che una cosa è giusta o sbagliata. Applicando questo discorso all’omosessualità, quella persona sosteneva che anche l’omosessualità è naturale per il semplice fatto che esistono persone omosessuali. Siamo poi noi che, in base ad una nostra visione morale, la riteniamo giusta o sbagliata.

Inoltre questa persona, si è spinta ancora più in là nel suo ragionamento, citando anche ricerche e studi scientifici che attesterebbero che l’omosessualità deriverebbe da una mutazione genetica, simile a quella che genera altre caratteristiche umane quindi sarebbe una cosa, per l’appunto, naturale cioè non è né giusta né sbagliata, è così, esiste e bisogna prenderne atto: condannare un omosessuale significherebbe la stessa cosa che condannare una persona perché nasce disabile.

A questi discorsi, ho cercato di ribattere dicendo che non credo che tutto ciò che esiste sia naturale: l’omicidio, il furto ma anche l’omosessualità, la transessualità e, perché no, anche la clonazione, gli OGM ecc… pur esistendo non sono certo naturali. Non perché li giudico da cristiano ma perché, ragionando, capisco che ci sono cose nell’uomo che sono “naturali” perché inscritte nel suo cuore dall’origine e per il semplice fatto che è uomo e che esiste, cose che vengono prima della religione e dei giudizi morali: il non ammazzare, il non rubare, l’essere eterosessuali ecc… credo siano cose naturali perché nascono con l’uomo.

Questo non vuol dire, ad esempio, giudicare o condannare gli omosessuali ma prendere atto del fatto che queste persone pur esistendo non hanno un comportamento naturale. Che poi, utilizzando la libertà di cui ognuno è dotato, si vuole essere omosessuali, secondo una inclinazione che si sente di avere, è questa una cosa che si può fare appunto liberamente ma la scelta personale di essere omosessuali non toglie il fatto che l’omosessualità non sia naturale. Non so se ho risposto bene, Padre Angelo, ma devo ammettere però che il discorso del mio amico mi ha lasciato comunque qualche dubbio. Potrebbe cortesemente illuminarmi su almeno alcuni dei citati concetti anche se riconosco la difficoltà di affrontarli tutti ed esaurientemente?Grazie per l’attenzione che vorrà dedicarmi.
Le chiedo di pregare per me.
Saluti Antonio

La risposta del sacerdote:

Caro Antonio,
1. i ragionamenti del tuo interlocutore non tengono. Quante cose esistono in natura eppure richiedono una riparazione? Questo succede sia nell’organismo umano (ed è per questo che si ricorre ai medici e ai farmaci) sia nel cosmo materiale.
2. Inoltre la struttura intrinseca della genitalità è ordinata alla procreazione. I sessi sono fatti per unirsi e completarsi. Con assoluta evidenza l’omosessualità è un esercizio della genitalità contrario ai suoi intrinseci obiettivi.

Quando si studia anatomia, l’apparato genitale viene chiamato apparato riproduttivo e non apparato unitivo. È chiaro che la riproduzione avviene attraverso l’unione di due sessi diversi. Queste sono nozioni elementari ed evidenti per tutti.
3. Per questo l’inclinazione omosessuale è un intrinseco disordine. Non è una cosa normale, a meno che per normalità s’intenda tutto quello che capita. Allora anche prendere l’influenza d’inverno è una cosa normale, ma non è affatto un bene. Giustamente tu dici che vi sono altri fatti che capitano e che purtroppo sono normali nella società: si uccide, si ruba, si bestemmia, si tradisce il marito ola moglie. Ma questo non significa che si tratti di azioni buone o comunque della medesima dignità del loro contrario.
4. Circa l’origine dell’inclinazione omosessuale: gli studiosi non sono concordi nell’affermare che si tratti di un fattore genetico. Non nego che in alcuni casi vi siano delle autentiche predisposizioni. Ma è pur vero che non di rado si diventa omosessuali per qualche difetto nell’educazione, per abitudine contratta, per deviazione… In ogni caso, anche in coloro che avessero predisposizione all’omosessualità si tratta sempre di un evidente disordine. Succede che qualcuno nasca con difetti corporali. Ma non si trova nessuno che dica: “va bene così”. Anzi, se si può, si cerca di correre subito ai ripari. La stessa cosa vale anche per l’omosessualità.
5. Va detto però, a onor del vero, che come chi nasce con qualche difetto nel corpo è della medesima dignità di tutti gli altri, anche chi nasce con predisposizioni all’omosessualità è della medesima dignità di qualsiasi altra persona umana. Il difetto che possiede è un male, è un disordine, ma non è una colpa. Per questo è ingiusto discriminare gli omosessuali a causa della loro tendenza ed è ingiusto condannarli. Tanto più che in genere gli omosessuali soffrono per questa loro patologia. Sono loro i primi a riconoscere che non è un fatto normale, che il loro futuro è senza vera famiglia, senza figli e che a motivo della loro tendenza sono e saranno sempre oggetto di qualche motto che li ferisce.

6. Sotto il profilo morale viene sempre condannato l’atto omosessuale, perché è contro natura. Ma non si condanna la persona, soprattutto se questa ha una condotta integerrima, e non la si condanna neanche se pecca, in particolare se si pente. Il giudizio di responsabilità soggettiva in definitiva compete solo a Dio.
7. Come vedi, la mia risposta è sostanzialmente identica alla tua. Non abbiamo espresso giudizi sui singoli. Abbiamo voluto solo vedere le cose come stanno sotto il profilo oggettivo e abbiamo inteso chiamare le cose con il loro giusto nome. Mi complimento con te, ti assicuro un ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo
(pubblicato 16.09.2011in Amico Domenicano)

Risposta di un'omosessuale a padre Angelo
Il sacerdote domenicano sviluppa la propria risposta con ben sette punti a sostegno della propria teoria. Non è stupefacente, visto l'abitudine di questa setta religiosa a produrre intere enciclopedie e commentari a sostegno di dogmi inesistenti. E' un'abitudine che Torturequesto religioso del XXI secolo deriva dall'abitudine invalsa nel suo ordine a combattere tutto ciò che si distingue dal rigore del dogma cattolico. Non è un caso che la motivazione che spinse Domenico Guzmàn a fondare l'ordine fu quella di lottare contro la diffusione del Catarismo, l'eresia gnostica per eccellenza in Europa. Appartenne a quest'ordine anche Tommaso d'Aquino (che la chiesa di Roma definisce Dottore della chiesa), che oltre a combattere gli eretici, si avvaleva di Cinque prove per dimostrare l'esistenza di Dio... Dunque, è nel DNA dei Domenicani combattere l'eresia per mezzo della parola... da Wikipedia: " Il ruolo di giudice inquisitore così sottratto ai vescovi fu affidato, in un primo momento, a monaci cistercensi e poi a frati domenicani e francescani. (...) La predominante scelta a favore dell'Ordine dei domenicani, da poco fondato dallo spagnolo Domenico di Guzmán, era dovuta sia alla loro preparazione teologica (domenicano fu, ad es., Tommaso d'Aquino, il maggiore esponente della filosofia medievale), sia perché l'ordine domenicano aveva fin dall'inizio avuto una dimensione europea; i frati domenicani, inoltre, a differenza dei vecchi ordini monastici, agivano soprattutto nelle città, dove i predicatori eretici svolgevano la loro opera."
Sono note da tempo le dinamiche usate dall'Inquisizione per combattere l'eresia, la tortura fisica in primis che costringeva l'imputato a confessare l'inconfessabile pur di far cessare il supplizio. Non vi era difatti una verità da portare alla luce, ma solo una colpevolezza da dimostrare, in ogni modo.
Così le teorie del sacerdote inquisitore non dovevano essere reali e veritiere, non spettava a lui portare prove a sostegno della propria tesi, e quindi dimostrare la colpevolezza dell'eretico, ma era semmai l'imputato a dover dimostrare la propria innocenza...

Abbiamo iniziato questa nostra risposta a padre Angelo, con una breve digressione storica perché ci sembra importante mostrare come il lupo perda il pelo ma non il vizio: l'Inquisizione cattolica è stata ricondotta nei limiti della decenza, ma i suoi principali esecutori continuano ad allestire processi senza reali prove di colpevolezza. Ed oggi, accanto agli eretici della fede, i bersagli dei Domenicani sono gli omosessuali e quanti si discostano dalla loro rigidissima dottrina, quella dottrina che per lo Yeshua ebreo era una predicazione contro i Farisei del tempo, mentre per loro è un'altra forma di Fondamentalismo.Interrogatorio
Padre Angelo infatti non si perita di dimostrare le sue tesi contro le persone omosessuali ma, al contrario, attesta argomentazioni che non possiedono alcuna prova di verità. Ne sono un'indiscutibile dimostrazione i punti 1. e 2. A questo proposito verrebbe da chiedere al sacerdote domenicano: e chi lo ha detto? Come provi quello che sostieni? Quale scienziato ha mai dimostrato scientificamente che la natura ha una sanità presunta? Oppure che la malattia dev'essere sanata con l'intervento di medici e farmaci? Medicine differenti da quella introdotta nel Medioevo in Europa proprio da studiosi cattolici sostengono l'esatto contrario, ed altre ancora ritengono che se il medico deve intervenire su un organismo malato egli ha già fallito il suo compito. Ma questo - secondo noi - è un argomento accessorio, il vero tema in discussione è: l'omosessualità è una condizione di malattia? o, come egli sostiene al punto 6., una condizione contro natura? Più volte padre Angelo sottolinea che l'omosessualità è un disordine, ma rispetto a cosa, chiediamo noi?
Il sacerdote si appoggia, per sostenere le sue tesi, a dottrine e a teorie della preistoria, di quando per assoluta ignoranza si dichiarava la Natura un'entità buona e morale, portatrice di bene, e le si attribuivano virtù morali del tutto estranee all'essenza stessa dell'ambiente nel quale si è sviluppata questa nostra forma di vita.

 

RuotaMa il punto più basso di questo scritto è in questa proposizione: "Sotto il profilo morale viene sempre condannato l’atto omosessuale, perché è contro natura". A chiare lettere è scritto: viene sempre condannato. E da chi? chiediamo noi, chi è che sempre condanna? e in base a cosa, alla contravvenzione di quale legge? Lo stesso padre Angelo, poche parole dopo, ha un rigurgito di modestia e scrive: "Il giudizio di responsabilità soggettiva in definitiva compete solo a Dio" contraddicendo quanto ha sostenuto poco prima... E allora?
E allora siamo alle solite: la chiesa di Roma, che si definisce "apostolica", si arroga un'autorità che non le è mai stata data, che si è arrogata da sola affermando che i vescovi di santa romana ecclesia sono i discendenti degli apostoli, coloro che soli possono riportare autorevolmente l'insegnamento dato da Gesù Cristo (lo Yeshua ebreo di cui sopra). Questo fa sì che padre Angelo derivi anche per se stesso questa autorità a interpretare, e quindi a giudicare ciò che è morale e quindi a condannare, ieri i Catari e le presunte streghe, oggi gli omosessuali.
Quello che padre Angelo definisce come vedere le cose "sotto il profilo oggettivo" è l'ennesima mistificazione messa in atto dalla chiesa di Roma, una mistificazione che una volta di più "infiniti lutti addusse" all'essere umano. Infatti non sono forse tesi come quelle sostenute da padre Angelo alla base di tutti quegli atti di violenza omofoba cui assistiamo oramai quasi ogni giorno? Non è forse questa e simili illuminate dottrine a portare al suicidio giovani adolescenti, soffocati dai sensi di colpa?

Provate a immaginarvi "moralmente condannati" per il vostro amare, provate a considerarvi per questo "contro natura", e raccontatemi poi come fate a continuare a "sopravvivere"...Rogo

Forse persone come padre Angelo farebbero bene per prima cosa a tacersi, e poi a sottoporsi con assiduità a un'intensa rieducazione, sia civica che morale. A rileggersi il Vangelo, e a cercare la "vera verità" per le strade di questo disgraziato pianeta... Lontano, sempre più lontano dai dogmi sterili e intransigenti conservati nei polverosi tomi delle biblioteche domenicane.
Flaminia P. Mancinelli



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Commenti   

 
#2 Fabrizio 2016-02-01 16:58
Qual'è il senso della risposta dell'omosessuale?
Nella sua risposta non ha nè avvolarato la sua tesi nè confutato minimamente quella di Padre Angelo. Si è semplicemente limitato a dire che la chiesa nel medioevo era "cattiva" (come tutte le le persone e istituzioni di quel tempo d'altronde). E poi? Poi basta. Anzi, con aria superba ha affermato di aver confutato l'avversario (ma dove?) e che questi non abbia dato alcuna dimostrazione oggettiva di quello che diceva (probabilmente non ha capito o più probabilmente ha fatto finta di non capire).
Il tutto seguito da altre offese verso la religione cristiana. Fine.
Commento proprio Ridicolo.
Citazione
 
 
#1 Smithe364 2014-08-17 08:14
You could certainly see your skills within the work you write. The world hopes for more passionate writers like you who arent afraid to say how they believe. Always follow your heart. bdfgdbeaddbdcbd e
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