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Protocollo Ecofin-Europa-Banche

 

 palazzi-euro

Le soluzioni adottate non convincono per nulla Emilio Manaò, vi proponiamo le sue riflessioni 




Angela Merkel durante l'assemblea al Bundestag ha sostenuto che questo accordo è un atto storico ed importante che sancisce ciò che da sempre ha richiesto la Germania, sottolineando che la sovranità monetaria nazionale non è a rischio, ma si tratta di un organismo per il controllo europeo delle banche, in particolare delle banche di interesse, banche di maggiore interesse a livello nazionale.

Banche che con questo organismo potranno essere ricapitalizzate.

A parte questo io dei rischi c'è li leggo e c'è li vedo.

E spiego il perché: l'unità, per così dire, di controllo bancaria europea dovrebbe entrare a regime il primo marzo 2013.

Per come la vedo io, e credo la maggior parte del Popolo Sovrano, con un Governo delegittimato ed in panne come in questo momento per i protagonismi elettorali di alcuni, sarei proprio curioso di sapere come caspita riuscirà questo Governo e, diciamolo pure, anche le Camere a portare avanti nel nostro Paese una riforma del genere che l'Europa e l'Ecofin ci impongono con urgenza; una riforma che va in direzione di un riforma della Banca di Italia così come di tutte quelle Banche dei Paesi che aderiranno e ratificheranno il protocollo.

Una Banca d'Italia che beninteso è comunque da riformare per la sua inaffidabilità di controllo degli ultimi 20 anni.

Una riforma che stante le elezioni politiche a Febbraio dovrebbe essere ratificata come primo atto del prossimo Governo.

Orbene a che gioco si sta giocando ? No, mica per niente e che le domande sorgono poi anche spontanee.

Euro


Non è che per caso la baruffa politica di questi ultimi giorni vuole fare passare una siffatta riforma e/o attraverso un Governo Monti ancora in carica poiché le dimissioni sono ancora annunciate e non avvenute? Riforma tra l'altro imposta dall'Europa e dalla Germania della Merkel che ha avuto l'orgoglio di rivendicarla direttamente come una sua conquista all'Ecofin .

E’ questa per caso la credibilità che l'Italia è riuscita a conquistare? E cioè farsi pestare i piedi da una Germania che con la Merkel sta conquistando le espansioni e le aspirazioni più recondite di Adolf Hitler e del Nazismo?

Quanto ci conviene ratificare il protocollo Ecofin?
 

Ma se la Sovranità deve essere del Popolo che la deve esercitare senza limitazioni e restrizioni perché la Sovranità Monetaria deve essere affidata a terzi per lo più fuori dalla nostra madre patria e camuffata da altro limitando per giunta la sovranitàmonetaria del Popolo?

La nostra Nazione, il vecchio continente sta pagando una crisi non voluta ma causata da assetti forti che stanno seguendo le manie di una schizzata e megalomane democristiana tedesca che, attraverso i suoi Ministri, sta addirittura facendo ingerenza nella campagna elettorale, permettendosi di fare la voce grossa e gli arroganti. Ma intanto la nostra nazione a livello monetario e ancora identificata fra i pig (porci) d'Europa… E questo è umiliante.

Non ci conviene inventare una sorta di doppia moneta oltre quella nazionale, anche una locale che si riconosce nell'euro, prendendo spunto dalla proposta sensata che viene da Napoli (prima in Italia) in cui si sono inventati il Napo una sorta di Moneta/Buono in accordo con varie attività che va ad effettuare sgravi su costi, utenze e prodotti ?


Ma tornando all'argomento significato dell'accordo/Protocollo Ecofin ora le domande e le curiosità che mi pongo sono queste :
 

1) molte banche sono state facilitate o quanto meno lo dovevano essere con l'operazione Omega 3 se non vado errando, che se la aggiungiamo a quest'ultima targata Ecofin mi pare al quanto bizzarra ... e poi vedrete il perché ...

2) si parla di peso delle Banche, che da quanto emerge posta la ratifica del Governo del nostro Paese dovrebbero passare a controllo europeo.

3) a me questo protocollo pare molto forzato ...

4) il rischio maggiore per come la vedo è la chiusura di piccoli gruppi bancari e/o istituti di credito non ritenuti sufficientemente idonei da Europa e dalla Germania proponente di questo protocollo con conseguenze che neanche oso immaginare...
 

Domandone Finale: Cosa deciderà intanto il Professore Monti in queste ore a Bruxelles riunito in camera segreta nella sede della associazione Europeista Think Thank ...

Lo sapremo nelle prossime ore....
Emilio Manaò




Chi è Emilio Manaò:Emilio Manaò

nato a Rimini da padre siciliano e madre romagnola il 23 dicembre del 1974, ha 37 anni. Prosegue i suoi studi fino alle Medie e poi si inserisce presto nel mercato del lavoro attraverso vari lavori da apprendista metalmeccanico, barista ed addetto alle giostre in un parco di divertimenti. Arrivata la leva obbligatoria nel 1994 arruolato nel Corpo dei Bersaglieri decide di fermarsi volontario nei Militari dal quale si congeda nel 1996 col grado di Caporale.

Tornato nel mondo del lavoro come lavoratore precario trova lavori vari tra i quali nella Pubblica Amministrazione come bidello (operatore scolastico) e come Steward Addetto alla Sicurezza riconosciuto dal Ministero dell'Interno per il Mondo del Calcio.
Motivato e altruista si dedica da tempo al volontariato nel sociale iniziando in associazioni che si occupano di disabilità e di problemi per il diritto alla Casa. Negli anni 2007 e 2008 si avvicina all'Arcigay e partecipa alle iniziative di sensibilizzazione contro l'omofobia del Circolo Arcigay Rimini A..T. nato qualche anno prima e Presieduto da D. Piccioni. In questa associazione opera fino al 2008, in quell’anno costituisce in Rete un Coordinamento per la promozione di una marcia GLBTQE per la rivendicazione dei diritti e l'emancipazione gay a Rimini. Il Coordinamento prende forma nel 2009 e si trasforma in Rete GLBTQE Rimini Pride facendosi promotore di varie iniziative e proposte agli Enti pubblici, fino alla marcia gay in spiaggia svoltasi nel giugno 2011 intitolata Gay Pride Adriatic Coast.
Poeta per passione partecipa ad alcuni Concorsi di Poesia.
Come attore, figurante speciale e comparsa invece partecipa ad alcuni spot pubblicitari. Nel 2011 arriva tra i finalisti del Casting On Line di Grande Fratello 12 classificandosi al 12° posto su scala nazionale ad un passo dall'entrata nella casa più famosa, spiata e odiata d'Italia.
Tra le sue passioni annovera anche la politica e in maniera schietta e genuina si mette sempre in gioco ponendosi al servizio del prossimo.
Autodidatta partecipa a vari seminari e corsi di formazione tra cui negli ultimi anni un importante seminario di Riflessioni Economiche presieduto dal Prof. Zamagni.
Seminari e corsi di formazione, uniti alle esperienze personali, contribuiscono ad accrescere il suo bagaglio culturale arricchito anche da appassionate letture notturne di codici, libri e saggi vari. Tra i suoi libri peferiti: Il Contratto Sociale di Rosseau e il Sutra del Loto.
Il suo motto è : Lottare – Resistere – Avanzare.

Per conoscere meglio Emilio, potete accedere alla sua pagina Facebook

 

 

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