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Per produrre cambiamenti concreti… Scosse

 

monica-pasquino
Nata da gruppo di donne in ambito universitario, l’associazione continua
il suo percorso verso l’intercultura e contro
la discriminazione.
Ne
parliamo con la presidente Monica Pasquino.




 

 

Nata nel 2011 da gruppo di donne in ambito universitario, Scosse continua il suo percorso verso l’intercultura e contro la discriminazione. Tra le molte iniziative che caratterizzano l’associazione, l’ultimo impegno è stato l’incontro Educare alle differenze tenutosi a Roma lo scorso 20 settembre. Per saperne di più, abbiamo rivolto alcune domande alla presidente Monica Pasquino.


D. Scosse è nata nel 2011, qual è stata la “scossa” che ha messo in moto la decisione di dar vita all’associazione?
R. La “scossa” è stata il desiderio, la volontà di superare un’insoddisfazione che nasceva dalla constatazione e dalla consapevolezza che le competenze acquisite nell’alta formazione e nella ricerca universitaria di qualità, soprattutto in ambito umanistico, spesso rimangono patrimonio del mondo ovattato dell’accademia e non incontrano la società, non producono cambiamenti e azioni concrete. La prima “scossa” è stata questa, visto che la nostra associazione nasce da un gruppo di donne che si sono conosciute in un gruppo di ricerca universitario, a Roma.


D. Nel vostro sito vi è uno spazio dedicato alle Scosse più attive, e sono tutte donne, è un caso o una scelta?
R. Sicuramente non è un caso, ma non è neanche una preclusione. Ci sono diversi uomini nell’associazione e alcuni collaborano da tempo e sono parte di Scosse a tutti gli effetti, eppure lo spazio della quotidianità e dell’invenzione è ancora tutto al femminile.


D. Come è organizzata l’associazione?
R. Cerchiamo di affrontare ogni contenuto che ci interessa a più livelli e con un punto di vista interdisciplinare.logo-scosse
Abbiamo diversi gruppi al nostro interno, che si dedicano a tematiche diverse e che lavorano intersecandosi e dialogando. Ad esempio, il settore infanzia e formazione o quello ricerca e progettazione europea.


D. Chi si rivolge alla vostra associazione?
R. Scuole e insegnanti, soprattutto, per i temi dell’educazione alle differenze e per il nostro catalogo editoriale rivolto all’infanzia “Leggere senza stereotipi”, chiedendoci consulenze, formazioni o semplicemente consigli per un rapporto problematico con adolescenti o con i genitori dei bambin@, ma anche piccole aziende per il nostro lavoro sulla conciliazione tempi di vita e di lavoro.


D. Lo scorso 20 settembre, in collaborazione con Stonewall e Progetto Alice, avete organizzato a Roma l’incontro Educare alle differenze, ritenete che in Italia, e in particolare sul tema Lgbt, vi sia ancora poca o cattiva informazione?
R. Di parole sulla sessualità e sulla genitorialità Lgbt ce ne sono moltissime, peccato che spesso sia solo diffamazione, offesa, HATE speech. Episodi che rafforzano lo stereotipo dell’omosessualità come deviante, sbagliata e pericolosa. Ma non solo, anche nei casi di buona informazione e approfondimento scontiamo la difficoltà di non avere canali e reti di comunicazione alternative, anche per questo obiettivo abbiamo realizzato l’iniziativa del 20 settembre.


D. In questo momento di profonda crisi pensiate sia importante parlare di diritti e discriminazione, o come sostengono alcune persone, le priorità sono altre?
R. Certo, anzi rovescerei la prospettiva: il rispetto dei diritti è fondamentale proprio in questi tempi di crisi. Una crisi che certo non è stata prodotta dal processo di emancipazione delle soggettività discriminate, ma da anni di scellerate politiche di austerità.


D. Sul fronte omofobia e transfobia, sino ad oggi, nonostante le varie discussioni in commissione e in aula, non si è mai arrivati a nulla, ritenete che possa essere utile l’approvazione di una legge che preveda tali reati?
R. Certo, lo testimoniano tutte le ricerche internazionali.


D. Ritenete che il governo guidato da Matteo Renzi riuscirà a dare all’Italia una legge sui matrimoni tra persone dello stesso sesso?
R. Renzi usa strumentalmente il ricorso al diktat europeo e fa quello che gli propone l’Europa solo sugli argomenti che fanno gioco alla sua miope e conservatrice maggioranza.
Non credo che questa legislatura produrrà la legge che vogliamo, questo centrosinistra che si traveste di nuovo sotto sotto è stantio e stucchevole. Ma spero di sbagliare….


D. Quali sono i prossimi progetti e/o appuntamenti di Scosse?
R. A ridosso dello svolgimento di Educare alle differenze e ancora contente e inebriate dalla buona riuscita dell’iniziativa e dalla grandissima affluenza, la nostra testa è ancora lì. Vogliamo che questa esperienza continui, passando attraverso l’attivazione autonoma nei territori e che prenda vita in tanti piccoli percorsi paralleli, che il prossimo anno, alla seconda edizione dell’incontro nazionale, si potranno incontrare. Scosse contribuirà, per quanto è nelle sue forze, ad agevolare che ciò accada.

 

 

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