In ottemperanza alla direttiva UE sulla riservatezza, ti informo che questo sito usa i cookie per gestire autenticazione e navigazione e per altre funzioni di sistema. Cliccando su Acconsento accetti la registrazione di questi cookie nel tuo computer. Se non accetti, alcune funzioni del sito saranno inibite - A cosa servono i cookies? Clicca per scoprirlo

Hai deciso di non utilizzare i cookies. Questa decisione puo' essere cambiata

Hai accettato di salvare i cookie sul tuo pc. Questa decisione puo' essere revocata

L’Amore non fa Differenza

 

copertina-di-persio

Una denuncia della situazione delle persone omosessuali in Italia, arricchita da una raccolta di testimonianze di donne e uomini che hanno messo a nudo la loro parte più intima.









 



L’Amore non fa Differenza di Samanta Di Persio è sì una denuncia della condizione delle persone omosessuali in Italia, ma anche una raccolta di storie di donne e uomini che hanno messo a nudo la loro parte più intima. Un dono per chi deciderà di leggere questo saggio.
Un libro ben strutturato nella prima parte in cui l’autrice contestualizza la situazione italiana dedicando ampio spazio alla religione e alla sua influenza nel Bel Paese. È d’altro canto molto intenso nella sezione dedicata alle storie.
“Sono gay e amo” così inizia la seconda parte del lavoro della Di Persio. Perché è proprio l’amore la manifestazione affettiva più difficile da accettare, molti continuano a pensare che si tratti solo di attrazione fisica, alcuni addirittura di vizio. Mentre l’amore, nell’opinione ancora di molti sembra essere una prerogativa delle relazioni eterosessuali, e di conseguenza anche il matrimonio.


E allora è importante leggere le testimonianze, sentire dai protagonisti stessi cosa ha significato per loro “essere omosessuali” e quali difficoltà hanno incontrato in questa Italia omofoba e razzista.  
Ci sono l’impiegato, lo stagista, la scrittrice, la giornalista, la psicologa e molti altri esempi. Ognuno di loro ha deciso di consegnare, a chi deciderà di leggere questo libro, un pezzetto della propria vita, in alcuni casi raccontando un percorso intriso di dolore e di emarginazione.
Dal saggio di Samanta Di Persio l’Italia non esce bene: ad oggi è ancora lontana l’approvazione di una legge che contrasti le forme di discriminazione e violenza nei confronti delle persone Lgbt. Così come il riconoscimento delle unioni di fatto, i matrimoni e le adozioni per le coppie omosessuali. 
Ma c’è qualcos’altro che emerge: una sottile e strisciante omofobia ancora molto diffusa nel Bel Paese. Un’abitudine che sarà molto difficile da sconfiggere. E se questo avverrà, sarà solo grazie a un lavoro di informazione che dovrà iniziare dalla scuola, magari proponendo in lettura agli studenti anche un libro come L’Amore non fa Differenza.
Dopo aver letto il saggio, ho deciso di rivolgere alcune domande a Samanta Di Persio per capire com’è nato il libro e cos’ha provato raccogliendo le testimonianze.



Quattro chiacchiere con l’autrice.


D. Come è nata l’idea di scrivere questo saggio?
R. Ci sono due fatti che mi hanno spinta a scrivere un libro sull’omosessualità: un’amicizia con un ragazzo omosessuale, Leonardo, di cui accenno anche nel libro, e un episodio che mi ha coinvolta in prima persona. Una volta ero proprio con Leonardosamanta-di-persio e abbiamo incontrato una persona che stava collaborando con lui, un insegnante. Questi, scoprendo che il mio amico era omosessuale, gli suggerì di fidanzarsi con me. Fu sconvolgente, e soprattutto, recepii la violenza, la forzatura, seppur solo verbale, alla quale era stato sottoposto il mio amico gay. Dopo arrivò anche la violenza fisica perché da quel momento fu emarginato e allontanato.
Invece, nel secondo episodio, siamo state protagoniste io ed una mia amica: eravamo a cena in un ristorante e al tavolo accanto al nostro erano seduti due uomini maturi. Ad un certo punto hanno iniziato a sghignazzare alludendo al fatto che vicino a loro erano sedute due lesbiche. Ecco, a questo punto, ho deciso di raccogliere le storie di persone omosessuali e presentarle con un nome, l’età e la professione. Perché un omosessuale può essere chiunque e può svolgere qualsiasi attività in maniera eccelsa, perché non è l’orientamento sessuale che qualifica le qualità di una persona.


D. Hai incontrato difficoltà nella raccolta delle testimonianze?
R. Sì, ci sono persone che non hanno voluto rilasciare la loro testimonianza. Il motivo è facilmente intuibile. Purtroppo viviamo in una società talmente bigotta che vede l’omosessualità come una discriminante, come se avere a che fare con un insegnante piuttosto che con un medico omosessuale sminuisca la professionalità di questi. Però questo libro è anche per loro, affinché  un giorno possano essere liberi di potersi esprimere.


D. Cosa ti ha colpito di più nelle storie che hai ascoltato?
R. Nei miei libri ho sempre raccontato storie, ma in questo caso sono entrata ancora più in profondità. Mi sono sentita onorata per il fatto che alcune persone omosessuali non avevano mai raccontato a nessuno della loro scoperta riguardo la sessualità. Sono stata coinvolta nella loro emozione nel confidare a me i loro ricordi.


D. Credi che in Italia vi siano le stesse difficoltà per gay e lesbiche?
R. Il dato di fatto è che viviamo in un Paese dove molte persone hanno ancora difficoltà ad accettare qualsiasi forma di diversità: in primis la diversità tra uomo e donna. La violenza sulle donne, le discriminazioni in famiglia, sul lavoro, sulle retribuzioni le vediamo, le percepiamo tutti i giorni. È evidente che c’è un problema culturale, di conseguenza quando vuoi offendere o deridere, come nella mia esperienza, è più facile insultare una donna dandole della lesbica. Se esistono delle difficoltà fanno parte di quel bagaglio per cui la donna è sempre seconda all’uomo. Dunque i famosi libricini che non piacciono alla Chiesa, e in generale a una parte di certi cattolici, in realtà non insegnano a confondere i sessi, ma ad equipararli, com’è giusto che sia.


D. E infine, cosa bolle in pentola? A cosa stai lavorando?
R. Ahimè, non sto lavorando a niente. Voglio promuovere questo libro perché è un progetto a cui ho creduto molto, penso che sia leggibile dagli studenti delle scuole superiori e vorrei che gli insegnanti lo consigliassero come lettura. Poi, se ci sarà ancora da raccontare qualcosa di questo Paese claudicante, sarò pronta farlo.



Chi è Samanta Di Persio
Nasce a Pescara nel 1980, vive a L’Aquila dal 1983. E’ autrice di Morti bianche (2008), edito da Casaleggio Associati raccoglie le testimonianze dei familiari dei lavoratori morti sul luogo di lavoro, ha ricevuto il premio “Casco della sicurezza”. Ju tarramutu (Casaleggio Associati, 2009) sul terremoto dell'Aquila, La pena di morte italiana, un libro-inchiesta edito da Rizzoli nel quale descrive le condizioni della detenzione in prigione e negli ospedali psichiatrici giudiziari; per questo libro ha ricevuto il premio Roma Capitale “Mai più soli”. Imprenditori suicidi edito da Adagio racconta la crisi economica. L’ultimo libro L’Amore non fa Differenza affronta il tema dei diritti civili per gli omosessuali.

Chi vuole conoscere meglio Samanta Di Persio può visitare la sua pagina Facebook.


Il libro
L’Amore non fa Differenza
Sono Gay e amo
Di Samanta Di Persio
Cenacolo di Ares Edizioni
€ 12,00
Disponibile solo in versione cartacea





Share

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Domenica, 19 Novembre 2017 11:34:25

Esegui Login o registrati




Siamo qui grazie a:
AGISLAB-MI 1
vai



Cerca

This Web Site can be translated to your language:

Iscriviti alla nostra newsletter

 


Save the Children
save-the-children 
Sempre
→ se vuoi →
cosa possono fare i tuoi
80 centesimi al giorno
 
FacebookTwitterLinkedin