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Angels in America
“Angels in America” è il testo teatrale che nella storia di Broadway ha ottenuto il maggior numero di nomination ai Tony Award, vincendo, tra l’altro, il riconoscimento come “best play” per entrambe le parti; senza contare il Pulitzer, i cinque Golden Globe e gli undici Emmy Awards per la versione televisiva. Venticinque anni dopo, la nuova produzione del National Theatre (andata in scena a Londra e New York) è stata “nominata” in ben 11 categorie ai Tony Awards, vincendone tre: “miglior revival”, miglior attore non protagonista (Nathan Lane nella parte di Roy Cohn) e al miglior attore protagonista (Andrew Garfield). Nel suo capolavoro Tony Kushner ha dipinto un inquieto ritratto della New York anni Ottanta, febbrile e onnivora, contenitore ideale delle contraddizioni di un’epoca che prolunga le sue inquietudini fino ai nostri giorni, dall’America raeganiana a quella dominata da Trump. Un testo terribile e magnifico, che Oggi Angels in America è ancora molto attuale: di AIDS non si muore più ma lo stigma e il pregiudizio continuano a colpire le persone sieropositive.
A più di dieci anni dal debutto italiano, il Teatro dell’Elfo sceglie dunque di riallestire il “suo” “Angels in America” nella superba edizione diretta a suo tempo da Bruni e De Capitani, con veterani di allora e alcuni giovani innesti", coinvolgendo il Napoli Teatro Festival 2019 come partner produttivo. “La superba esecuzione – ribadisce Masolino d’Amico nella recensione sulla Stampa - energica, ironica e fantasiosa, conferma la validità di un classico moderno”.
L’edizione del 2019 è stata rinnovata nel cast degli interpreti più giovani, a partire dal ruolo
Angels in America è un grande affresco in due parti, due spettacoli immersivi che hanno il ritmo di una serie, di quelle che creano “dipendenza”: ogni atto è una puntata che ci trascina verso la successiva senza lasciarci smettere. Nove interpreti che danno vita a un mondo colorato e imprevedibile: uomini, donne, figli, madri, amanti gay ed etero, avvocati onesti e corrotti, medici e infermieri, ebrei, mormoni e atei.
Sinossi Nella prima parte del dittico, Si avvicina il millennio, prendono corpo i conflitti di due coppie: quella omosessuale del wasp Prior Walter, il protagonista prescelto dagli angeli come profeta, con Louis Ironson e quella dei coniugi Pitt, un avvocato mormone e la giovane moglie depressa. Alle loro storie si intreccia quella di Roy Cohn e di Belize, infermiere ed ex travestito: sono tutti rappresentanti del melting pot della Grande Mela, emblemi attuali ed universali di un’umanità dolente. La discesa nelle contraddizioni dell'America di fine millennio continua nella seconda puntata del progetto, Perestroika. Prior Walter, che si è ammalato di Aids viene abbandonato da Louis. Il suo ex Una “Divina Commedia dei nostri anni e tormentati" dove tutti i personaggi vedono compiersi il proprio destino, perché, ci dice Tony Kushner, «niente è perduto per sempre. In questo mondo c'è una specie di doloroso progresso. Nostalgia per quello che abbiamo lasciato dietro di noi e sogno del futuro. Il mondo che avanza».
Per ulteriori informazioni e prenotazioni consultare il sito del Teatro Elfo Puccini oppure inviare una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Mercoledi, 9 Settembre 2026 18:02:54 CercaThis Web Site can be translated to your language:
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