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Dà voce al rispetto

 

ap-rispetto

Il Progetto è nato per supportare la legge con OmoLesboBiTransfobia che sarà discussa in Commissione Giustizia giovedì 25 giugno e in Parlamento a luglio. Anche tu puoi aderire e partecipare.












 

 


Al Progetto Dà Voce al Rispetto hanno aderito Arisa, Francesca Comencini, Antonello Dose, Francesca Romana Guarnieri, Sergio Lo Giudice, Michela Marzano, Pasquale Quaranta, Chiara Saraceno, Francesca Vecchioni e tanti altri, anche ASA-Associazione Solidarietà Aids.

La campagna nazionale è nata per l’impegno di attiviste e attivisti -Etta Andreella, Rosario Coco, Paola Guazzo, Cristina Leo, Francesco Lepore, Rosario Murdica, Alessandro Paesano, Luisa Rizzitelli, Daniele Russo, Daniele Sorrentino, Francesca Sozio, Luca Trentini- per la legge sul contrasto alla violenza e alla discriminazione da orientamento sessuale, genere e identità di genere. Una legge contro i pregiudizi e non contro le opinioni, per fermare l’omolesbobitransfobia.


La proposta di legge, primo firmatario Zan, sarà in Commisione Giustizia giovedì 25 giugno e dovrebbe approdare in Parlamento a luglio. Il condizionale è d’obbligo perché la battaglia è iniziata negli anni ’90, come ha logo-ok
ricordato Franco Grillini durante la presentazione della campagna: «Non veniva mai messa in calendario, anche con governi di centro/sinistra».

Solo nel 2008 si riuscì a metterla all’ordine del giorno e precisa Grillini: «Per ben due volte e in entrambi i casi furono discussioni orribili con dei livelli di violenza, sessismo, omofobia e transfobia altissimi. E temo che si ripeterà anche a luglio».

Durante la presentazione è intervenuta Francesca Abbate, la trans aggredita e picchiata selvaggiamente, che ha raccontato la discriminazione che ha subito in ospedale. «Sono arrivata in ospedale con il viso tumefatto, spaventata e dolorante e anziché essere accolta con dolcezza e comprensione mi hanno trattata male. È inaccettabile e inspiegabile quello che ho subito in un luogo dove avrebbero dovuto aiutarmi».
Sul suo viso ci sono ancora i segni della violenza e nel suo cuore quelli della discriminazione.

In un Paese civile non dovrebbe accadere, ma l’Italia sta regredendo pericolosamente verso l’intolleranza e gli atti di violenza nei confronti della persone LGBT continuano a crescere.
Una legge è necessaria abbiamo aspettato troppo, come è accaduto con le unioni civili, per questo è indispensabile sostenere la proposta.
Lo potete fare diffondendo la notizia sui social, parlandone che amici e conoscenti e aderendo al progetto Dà voce al rispetto.


La legge è un atto di civiltà.
MZ

#davocealrispetto #stopomotransfobia #stopmisoginia #stopomolesbobitransfobia

                tutte-le-figure-insiemeok





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