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IMMAGINARIA 2020
Da giovedì 1 fino a domenica 4 ottobre si terrà a Roma la XV edizione di IMMAGINARIA - International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women, manifestazione di cinema indipendente dedicata al cinema delle donne, con particolare attenzione al cinema lesbico, quest'anno realizzata in modo contingentato e nel rispetto delle norme anticontagio. Un appuntamento con le registe più interessanti del panorama di genere, che si aprirà giovedì 1 ottobre al Teatro Biblioteca Quarticciolo alle ore 21.15, con un evento live dal titolo "Artiste per Immaginaria", in cui si esibiranno cantautrici, attrici e danzatrici. Fondato a Bologna nel 1993 dall'Associazione Culturale Visibilia, Immaginaria è il primo festival internazionale di cinema indipendente a tematica lesbica e femminista in Italia. La XV edizione è realizzata in collaborazione con il Festival Mix Milano, con l’Ambasciata Britannica di Roma e con il Patrocino del V Municipio del Comune di Roma, grazie all'interessamento di Maria Teresa Brunetti, Assessora alle Politiche Culturali Sportive e Giovanili, Turismo, Politiche della Conciliazione dei Tempi di Vita, intergenerazionalità e pari opportunità. Immaginaria fa inoltre parte del Coordinamento dei Festival Italiani di Cinema Lgbtq ed è gemellata con il Women Makes Waves Film Festival di Taiwan. Degna di nota è la concessione da parte di BBC One e HBO, dei primi due episodi della serie TV "Gentleman Jack" di Sally Wainwright, opera centrata sulla figura di Anne Lister (1791-1840), grande studiosa, viaggiatrice, esploratrice ed imprenditrice, definita la prima Tra i molti titoli in programma da segnalare il documentario "Delphine et Carole" (Francia 2019, 70’), diretto dalla regista Callisto Mc Nulty, sull’incontro tra l’attrice francese Delphine Seyrig e la pioniera del video franco-svizzera Carole Roussopoulos, Il lavoro rivoluzionario di Roussopoulos ha avuto inizio con una nuova tecnologia: la Portapak, la Sempre sulla trasmissione e la documentazione della storia, “The Archivettes”, di Megan Rossman, (USA 2018, 61’): "La nostra storia scompariva mentre la stavamo vivendo". Per questo nel 1974 Deborah Edel e Joan Nestle fondarono i "Lesbian Herstory Archives", diventati la raccolta più grande di tutto il mondo di materiali di donne lesbiche o sulle donne lesbiche. Ora le fondatrici hanno più di settant’anni e il gruppo deve affrontare il cambiamento di leadership, l’avvento della tecnologia digitale e la necessità di una nuova chiamata all’attivismo politico. Fra le fiction si distingue la pellicola dell’austriaca Marie Kreutzer, "Der boden unter den fussen" (Austria 2019, 108’), che narra la vita robotizzata di una giovane e rampante donna in carriera, costretta ad avere rapporti episodici con la sua amante e a trascurare i gravi problemi familiari che si trascinano da anni. Obbligo o scelta? C’è soltanto una linea sottile che separa l’ordine e il caos, l’ascesa e la caduta. Un salto in Argentina con "Margen de error", di Liliana Paolinelli (Argentina 2019, 85’). Inoltre due must dell’ultimo periodo, gli acclamati: "Carmen y Lola", di Arantxa Echevarría (Spagna 2018, 103’) e "Tell It To The Bees", di Annabel Jankel (UK-Svezia 2018, 106’). Il programma completo è disponibile sul sito di Immaginaria.
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