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Anche Mario Mieli al Teatro India
Il ritorno de La rivolta degli oggetti de La Gaia Scienza non può non portarsi dietro parole e immagini degli anni in cui è nata, i segni di un momento storico – gli anni ’70 – che ha disegnato l’orizzonte culturale e vitale del nostro paese. Le tre settimane di programmazione – dal 17 ottobre al 17 novembre- dello spettacolo al Teatro India saranno accompagnate da un calendario di eventi, mostre, incontri, e attraversate da molti che in quegli anni hanno iniziato a produrre pensiero radicalmente critico, in ambito culturale, politico e artistico. Immagini inedite, una collezione di documenti mai assemblati per una esposizione pubblica, materiali editoriali eccezionali, installazioni, letture e interventi di personalità decisive allora, come ancora,
Il tempo – dal 17 ottobre al 3 novembre – e il luogo – gli spazi del Teatro India – ospitano una ricomposizione di materiali, mai accorpati, ma che naturalmente riecheggiano di immagini comuni, di incroci e di storie che si intrecciano da tempo. Il Male, Simone Carella, Mario Mieli: tre nodi, di corpi e di pensieri, che si legano fra loro, rendendo presente un’immagine degli anni ’70, un’immagine antagonista e transdisciplianare, un’immagine in movimento ma sempre a fuoco. Ad inaugurare il calendario delle attività, dal 17 ottobre al 17 novembre, la rievocazione della celebre mostra dell’Immobilismo Molisano, un’avanguardia immaginaria a cui fu dedicata una mostra al Beat72, ideata dalla rivista Il Male. Un’installazione che rivive oggi, e diventa il presidio per tutte le tre settimane di un intero immaginario. La mostra sull’Immobilismo molisano fu uno dei falsi più eclatanti dalla redazione de Il Male. La riscoperta di questo movimento artistico, anzi, di questa “retroguardia” il cui motto era “perché stare fermi quando si può stare immobili?”, avvenne sulle pagine della rivista nell’ottobre del 1978. All’Immobilismo fu dedicata la mostra che si realizzò al Beat 72, nel cuore delle cantine teatrali romane dove mosse i primi passi la Gaia Scienza. Una mostra che divenne immediatamente happening, anzi non-happening, evento a cui parteciparono molti artisti dell’epoca. Nella cornice del Teatro India è rievocato quell’esperimento surreale mettendo in mostra una delle opere originali, la sedia da barbiere, alla quale sono affiancate le riproduzioni fotografiche di altre sei opere della mostra, e una serie di documenti audio e a stampa, come il frontespizio del manifesto del movimento immaginario e le foto della serata al Beat 72.
Tentando di tracciare la storia delle avanguardie artistiche romane a cavallo tra i Sessanta e i Settanta, Simone Carella – fondatore del Beat 72 e animatore di innumerevoli progetti artistici a cavallo tra arte, teatro, poesia – aveva ideato Affresco, un gigantesco progetto fotografico che avrebbe dovuto invadere il foyer del Teatro India. Come il bozzetto preparatorio degli affreschi, chiamato appunto SINOPIA, traccia il contorno di un disegno che farà da traccia per la pittura finale, questa mostra
Segue, dal 29 ottobre al 17 novembre, PRIMA E DOPO IL MALE, una mostra di materiali eccezionali, tratti dagli archivi di Angelo Pasquini e Mario Canale, per raccontare l’indimenticabile esperienza del Male, fondamentale rivista dell’epoca, e del suo gruppo redazionale. Il Male è stata una delle riviste di satira più geniali e irriverenti, realizzata dalle firme più interessanti e corrosive della fine degli anni
Il 1° novembre evento eccezionale OVVERO: MARIO MIELI, un incontro con Mario Mieli in forma di installazione (dalle ore 16 alle ore 23, con chiusura al pubblico dalle ore 21 alle ore 22). Ma anche un’installazione in forma di incontro con il pensatore più geniale e controverso del movimento di liberazione omosessuale italiano degli anni Settanta. Foto, epistolari privati, scritti autografi – tutti materiali curati e scoperti da Franco Buffoni
Il 2 novembre (ore 20.30) il neo Cardinale Matteo Zuppi (recentemente nominato da Papa Francesco) e lo scrittore e filosofo Franco Berardi Bifo si incontrano per parlare di presente e di apocalisse, dell’apocalisse del presente, ma anche delle sue irriducibili alternative. Un incontro unico ed esclusivo per riflettere sulla possibilità della consistenza di un pensiero critico, dagli anni ’70 ad oggi.
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Mercoledi, 9 Settembre 2026 18:03:04 CercaThis Web Site can be translated to your language:
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