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Promosso dal Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste, in Friuli Venezia Giulia è stato presentato un progetto per l'assistenza pre e post operatoria a persone transessuali

 

 

 

Lo scorso 14 febbraio presso il Caffé S. Marco di Trieste, è stato presentato il progetto di assistenza pre e post operatoria a persone transessuali, che si rivolgono al servizio sanitario per la certificazione del Disturbo di Identità di Genere (DIG) e per la Rettificazione Chirurgica del Sesso (RCS) che la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha deciso di sostenere.

A Trieste esiste da diversi anni una solida esperienza nello studio e nel trattamento dei Disturbi dell’Identità di Genere. Durante il periodo di degenza il paziente vive frequentemente la “transizione” in solitudine, supportato dal vitale appoggio del personale medico e infermieristico e dal sostegno di volontari che negli anni hanno risposto alle domande esistenziali, alle inquietudini ed alle aspettative di questi pazienti. La legge 164 del 1982, che si esprime in materia di rettificazione di attribuzione del sesso, non stabilisce la necessità a favore di questa utenza di ricevere un sostegno nel pre e nel post operatorio da parte di figure qualificate nella gestione di alcune problematiche specifiche. Gestire l’ansia, dare risposte ai quesiti più tipicamente sessuologici, confrontare il paziente sulle aspettative infattibili e rinforzarlo sulle qualità possedute per la messa in atto di un progetto di vita, sono fra le abilità che devono essere padroneggiate per la consulenza a questi pazienti.

Grazie a questo progetto, promosso dal Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste con il finanziamento della Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con la Clinica Urologica e con il prof. Trombetta Dir. Sc. Spec. Urologia presso l’Ospedale di Cattinara e coordinatore CeDIG, in collaborazione con la dott.ssa Pascolo Fabrici primario CSM 4 di Via Gambini, è possibile dall’inizio di quest’anno fornire un servizio di consulenza e supporto specialistico ai pazienti transessuali durante la degenza; del servizo saranno incaricati i due sessuologi esperti nel settore dott.ssa Laura Scati e dott. Federico Sandri.

Il progetto pionieristico a livello nazionale avrà l’obiettivo di seguire tutte le persone operate per la Rettificazione Chirurgica del Sesso presso il Reparto di Urologia di Trieste nel corso del 2012, dando un supporto consulenziale e appoggiando questi pazienti in un momento di particolare difficoltà sia in termini psicologici che progettuali. A fine anno è prevista la pubblicazione di una reportistica per certificare i dati del fenomeno del transessualismo fornendo evidenze sul servizio offerto.
La vita delle persone transessuali è spesso costellata da vicende dolorose e traumatiche, offrire la semplicità di un ascolto competente e la disponibilità di una consulenza professionale e individualizzata è fra le priorità del progetto.
M.Z.



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